Adoro l’estate perchè porta in tavola tante verdure e io adoro le verdure: zucchini, melanzane, peperoni…….
Oggi vi voglio parlare di una delle mie verdure preferite: la melanzana…una viola tuttosapore!
Grandi protagoniste della cucina mediterranea le melanzane non hanno un grande valore nutrizionale, essendo formate prevalentemente di acqua, ma contengono un potentissimo antiossidante proprio quello che conferisce alla melanzana il suo colore viola: l’antociano. Il viola intenso, quasi nero, della melanzana non è altro che una forma di difesa dall’aggressione dei raggi ultravioletti del sole, e si proprio come succede alla nostra pelle che esposta al sole produce melanina e si abbronza (non la mia però …purtroppo!!!) La melanina della melanzana di chiama appunto antociano, un pigmento di cui è ricchissima la buccia del vegetale .
La loro duttilità in cucina dipende dalle molte fibre alimentari contenute, che trasformano la melanzana in una sorta di “spugna” in grado di assorbire i sapori aggiunti ma anche i grassi: infatti una verdure di per sè “magra” può diventare una vera bomba calorica se si esagera con l’olio di condimento.
Esistono molte varietà di melanzane, ma dal unto di vista gastronomico si possono dividere in due gruppi:
quelle a forma tondeggiante con buccia più sottile e polpose dal gusto delicato e dalla consistenza morbida e le melanzane di forma allungata, che hanno meno polpa, la buccia più spessa e sapore più deciso e piccantino.
Tra quelle tonde le più coltivate sono la Violetta di Firenze e la Mostruosa di New York (si, sì si chiama proprio così), tra quelle lunghe primeggiano la Violetta di Napoli e la Black Beauty. Poi ne esiste anche una rosa con striature viola, di origine spagnola, la Larga Morada.
Lo sapevi che?
La melanzana la protagonista della “parmigiana”, della “caponata”, della “pasta alla norma” e di tanti fritti e grigliate ha avuto per lungo tempo una cattiva fama e si perchè arrivata in Europa dall’America  alcuni medici credevano che questa verdura fosse dannosa per la salute sostenendo che generasse “melanconici umori” mentre un’antica credenza ne faceva derivare il nome dal latino “malum insanum” cioè frutto insalubre….vi rendete conto ?????
Per fortuna il tempo è galantuomo, così come la ricerca scientifica  e oggi questa bacca di una pianta appartenente alla famiglia botanica delle Solanacee (cioè la stessa dei pomodori e patate) è stata riabilitata e anzi come ho detto sopra è ricca di antiossidanti.
Spero di non avervi tediato con questa introduzione ma penso che ne valeva la pena ora vi lascio la ricetta di questo piatto tipico della Sicilia  
SPAGHETTI ALLA NORMA
INGREDIENTI per 4 persone: 
400 gr di spaghetti 
2 melanzane lunghe 
6 pomodori ramati 
40 gr di ricotta stagionata grattuggiata (  la ricetta originale la prevede)
1 spicchio di aglio
 origano fresco
olio evo
sale e pepe
Lavate le melanzane, spuntatele dalla pare del picciolo e affettatele sottilmente e disponetele su un piano inclinato (semplicemente un tagliere di plastica) cospargetele di sale e lasciatele a perdere acqua per un’oretta (di modo che restino più dolci)
Nel frattempo pelate i pomodori, tagliateli a dadini e lasciateli riposare in un colino, in modo che anch’essi perdano l’acqua di vegetazione.
sbucciate l’aglio e fatelo dorare intero in 4 cucchiai di olio, unite il pomodoro e l’origano spezzettato sale e una macinata di pepe. Lasciate cuocere per circa 10 minuti a fuoco basso.
Sciacquate le melanzane tamponatele con carta da cucina e friggetele in olio bollente. Lasciatele su carta per eliminare l’unto. cuocete gli spaghetti in acqua salata, scolateli al dente, sistemali nel piatto di portata e conditeli con la salsa di pomodoro e le melanzane.
Naturalmente serviteli con un buon Nero d’Avola siciliano.

1 Comment on Spaghetti alla Norma (ma senza ricotta)

  1. Stefy e Rosy
    7 giugno 2010 at 8:04 (7 anni ago)

    Perfetta (con la ricotta, ovviamente)!!!
    Stefania da Palermo

    Rispondi

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