Apro questo post con un ringraziamento a Patty che con i suoi Pici, questo mese, mi ha fatto tornare la voglia di partecipare all’MTC. Lei ha aperto il suo post augurandoci di vincere almeno una volta l’MTC, chissà sarà la volta buona?? Rispetto a lei tra le 3 emozioni più grandi finora ne ho provata solo una, delle altre due che mi restano una è proprio vincere l’MTC!!! E poi sembra che l’MTC abbia poteri miracolosi: ringiovanisce pure!!
 Ultimamente ho saltato diversi appuntamenti sono sincera avevo perso l’entusiasmo, avevo la testa altrove per poter pensare a questo gioco e così mi sono presa una pausa dall’MT. Non me ne vogliate. Ma eccomi tornata, sempre che mi vogliate, lo so sono la pecora nera del club ma come in ogni famiglia che si rispetti c’è sempre qualcuno che perde la strada. L’importante è ritrovarla e tornare a casa.  
Quando ho iniziato a vedere i pici in giro dalle mie amiche blogger mi è venuta l’irrefrenabile voglia di provare a farli. 
E poi ditemi se la cucina non è terapeutica!!!! E così ieri mi sono cimentata e sono contentissima di averlo fatto, perchè ho mangiato una pasta favolosa e semplicissima da preparare oltre che divertente. Eh sì stendere i pici è divertente, ma anche emozionante perchè alla fine vederli stesi così sulla spianatoia i pici sembrano dei grissini torinesi quelli sottilissimi e mi danno gioia perchè li ho fatti io. Insomma danno soddisfazione!!!
La sfida era quella di unire due regioni la Toscana con i pici e la propria, nel mio caso il Lazio, con il condimento.
La caratteristica della cucina romana è di estrazione popolare , pensate al quinto-quarto, allora eccomi a creare un piatto toscano ma dal cuore romano con ingredienti poveri e facilmente reperibili. Così ho pensato alla verdura principe delle tavole romane in questo periodo: il broccolo romanesco.. lo adoroooooooooo! Pensavate a qualcosa di più viscerale? Tipo frattaglie, code, e altre parti del cosiddetto quintoquarto??

Figuriamoci non li vedrete mai in questo blog. Ma la cucina romana è fatta anche di tanti prodotti della campagna romana ed è lì che ho cercato.
Questa varietà di broccolo, il cui nome deriva da “brocco” ovvero germoglio, è tipica della campagna romana e si differenzia per la forma a punta. A parte il fatto che il broccolo romanesco essendo una crucifera fa benissimo perchè è un antitumorale e poi non trovate che sia un’opera architettonica perfetta che la natura ci ha regalato??? 
Guardatelo bene è un’opera d’arte.
Una piramide verde, una grande famiglia unita e composta da tanti piccoli membri.  Mi ricorda i castelli di sabbia che si fanno d’estate sulla spiaggia, volevo dire che facevo da bambina. ovviamente .

Altro ingrediente per il condimento è del buon pecorino romano.

Per la ricetta dei Pici ho seguito le istruzioni di Patty


200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 generosi cucchiai d’olio extra vergine
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di paprika dolce (unica aggiunta rispetto ala versione originale) 
1 bicchiere scarso di acqua 
Per il condimento alla romana:
1 broccolo romanesco non troppo grande
1 piccolo peperoncino fresco
brodo vegetale qb
3-4 pomodorini piccadilly 
2 spicchi di aglio
olio evo qb
pepe nero del sarawak macinato al momento
scaglie di pecorino romano 
Queste le Osservazioni di Patty sui pici: La quantità di acqua è variabile dal tipo di farina che userete. In genere per questa quantità di farina un bicchiere o poco meno è sufficiente, ma sta a voi osservare quanta ne incorpora il vostro impasto per essere morbido e malleabile. 
La proporzione dell’uso delle 2 farine è sempre 2:1, ovvero due parti di 00 ed una di semola rimacinata che conferisce struttura all’impasto. In questa maniera non avrete bisogno di uova. 
Fate la fontana con le due farine miscelate. Io ho aggiunto alle farine anche il cucchiaino di paprika. Versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate perché questo indurisce la pasta.
Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se necessario, aggiungete acqua o farina.
Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo. 
“Massaggiate” con energia per almeno 10 minuti. Ricordatevi che la vostra “palla” di pasta è una cosa viva, dovete volerle bene.
Dovrete ottenere una pasta liscia, vellutata e abbastanza morbida.  
Fate riposare una mezz’ora avvolta nella pellicola, o semplicemente come faccio io mettendo sulla palla una ciotola capovolta in modo da coprirla.

Nel frattempo preparate il condimento alla romana così:

Preparare un brodo vegetale con acqua fredda, cipolla, sedano con le foglie, 1 carota e 1 foglia di alloro. Filtrare e tenere da parte per la cottura del broccolo. Pulire il broccolo romanesco, scartare le foglie più grandi e tenere quelle tenere e piccoline,  tagliarlo a cimette e lavarlo sotto l’ acqua corrente.
Bollire per 10 minuti le cimette nel brodo vegetale. Nel frattempo in una padella antiaderente mettere l’aglio e il peperoncino tagliato a metà e olio evo e far rosolare per 5 minuti a fuoco medio, aggiungere i pomodori pelati e tagliati e una parte delle cimette di broccolo, mentre frullare l’altra parte con un mestolo di brodo vegetale avanzato dalla cottura. 
Aggiungere la crema di broccolo nella padella antiaderente e amalgamare con le cimette.
Portare a bollore il brodo vegetale restante  cui avrete aggiunto altra acqua, salare solo quando bolle e lasciare cuocere i pici fin quando verranno a galla come per qualsiasi pasta fresca (circa 5 minuti, assaggiateli sempre prima.
Scolate i pici nella padella e mantecate bene con il condimento.
Versare nei piatti e guarnire con una macinata di pepe nero e scaglie di pecorino romano.  

mamma mia quanto ho scritto!
e con questi Pici alla romana ritorno a partecipare all’MTC

13 Comments on Pici alla Romana

  1. Valentina
    24 gennaio 2013 at 7:59 (5 anni ago)

    una preparazione fantastica e ottimo il condimento!

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  2. Patty
    24 gennaio 2013 at 8:28 (5 anni ago)

    Ahhhhhh, ma allora li hai fatti! Guarda, sono indietro con la lettura dei post e con i commenti, ma vedrai che passo presto e commento con calma….ma che meraviglia, sono davvero felice!! Un bel bacione, Pat

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    • verdecardamomo
      25 gennaio 2013 at 9:19 (5 anni ago)

      eh certoooooo ehehehhe…detto fatto!!! ti aspetto allora bacioni

      Rispondi
  3. Ambra
    24 gennaio 2013 at 9:10 (5 anni ago)

    I tuoi pici sono deliziosi, pochi ingredieni semplici per un piatto cremoso, saporito e ovviamente sano! Mi hai fatto venire voglia di affondare la forchetta…spettacolo!! Baci tesoro!

    Rispondi
  4. Marina
    24 gennaio 2013 at 17:11 (5 anni ago)

    Ciao pecora nera ;D
    Sono innamorata del broccolo romano e della sua forma così speciale. Una volta uno l'ho praticamente fatto marcire perché mi piaceva tenerlo in bella mostra sul tavolo della cucina. Puoi darmi della pazza, tranquilla…
    I tuoi pici come dice Ambra hanno l'aria di essere molto molto cremosi e fanno una voglia che non hai idea! Un baciotto

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    • verdecardamomo
      25 gennaio 2013 at 9:18 (5 anni ago)

      ahahha….siamo in due allora!! La pasta per me è un piacere se non è ben condita che piacere è??? un pò come il caffè!!! Un bacione a te cara

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  5. Alessandra Gennaro
    25 gennaio 2013 at 10:32 (5 anni ago)

    il problema è esattamente l'inverso- e cioè non se noi rivogliamo te, ma come facciamo a farne a meno.
    Vincere l'mtc è difficilissimo, perchè ci son tante, troppe variabili, la più evidente delle quali è il tero giudice. Cambiando lui ogni volta, cambiano di volta in volta i criteri della scelta definitiva, che spetta solo a questa figura. E non è un caso che food blogger bravissimi, come sei tu, per esempio, non ce l'abbiano ancora fatta. Ciò non toglie nulla alla qualità delle ricette in concorso e questi tuoi pici ne sono una prova: di nuovo, hai centrato l'obiettivo alla perfezione, siaper quanto riguarda il tema che per quanto riguarda i pici. Hai puntato su un'interpretazione più elegante, più contemporanea, rielaborando la tradizione in toni più delicati e più colorati, e il risultato è un altro gran bel piatto, da studiare con attenzione e con gratitudine.
    Bentornata!!!

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  6. verdecardamomo
    25 gennaio 2013 at 15:51 (5 anni ago)

    Eccolo aspettavo questo tuo commento con il cuore in gola. Troppo buona lei!!!! Non sai che piacere leggere queste tue parole. Un pò come quando da bambina combinavo una marachella e la mamma invece di sgridarmi mi accoglieva con un abbraccio ecco mi sento così Alessandra sei la mia mamma virtuale sappilo!!!! Grazie per i tuoi commenti precisi e dettagliati e sempre gratificanti. Capirai io e le cose difficilissime siamo ormai una cosa sola!!!! UN abbraccio e grazie Ale.

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  7. Sabrina
    25 gennaio 2013 at 17:26 (5 anni ago)

    Ecco, abbiamo fatto uguale, anch'io son tornata con i pici della Patty, solo che sono andata fuori tema.. 😀
    belli questi tesoro, belli e buoni, come te.
    ti abbraccio forte.
    Sabri

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  8. Patty
    27 gennaio 2013 at 21:55 (5 anni ago)

    Cara Claudia. Vedi, non sapevo che avevi abbandonato l'MTC. Sapere che hai deciso di rientrare con la mia ricetta non solo mi rende immensamente felice, ma mi entusiasma da matti. Perché ho visto come ti sei divertita nella preparazione e come hai affermato un'appartenenza attraverso una ricetta che è la sintesi della romanità più vera. Anche io adoro il cavolo romanesco ma soprattutto sono affascinata dalla sua particolare bellezza, talmente perfetta da lasciare stupiti, ancor più se si pensa che l'autore è madre natura. Un piatto cremoso, avvolgente, ideale per questa pasta povera perché viene arricchita di sapore. Grazie Claudia, sono davvero felice di questo tuo ritorno. Un fortissimo abbraccio e in bocca a lupo. Pat

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  9. marifra79
    1 febbraio 2013 at 21:56 (5 anni ago)

    Accidenti, credo che questa cosa del vederli nel blog delle amiche sia contagiosa: voglio fare i pici!! Complimenti perchè sono bellissimi e anche il condimento è ottimo, il verde di quel broccolo l'adoro. Un abbraccio e in bocca al lupo!!

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  10. Elena Trasferimento Militari
    8 febbraio 2013 at 16:22 (5 anni ago)

    Sono d'accordo con te ,per me la cucina è terapeutica ,a me mi rilassa tanto, molto spesso quando sto un po giù basta che mi metta a cucinare e subito divento un'altra.La ricetta che hai pubblicato è una meraviglia.Tanti baci

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