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DSC_0409Son tornate le zucche a ricordarci che l’Autunno ormai è arrivato.

Questa è la mia stagione preferita: la natura che si colora di mille sfumature del marrone, del giallo e dell’arancio; le temperature del mattino che diminuiscono e ti fanno tirare fuori i primi golfini; la pioggia della domenica pomeriggio che ti fa accendere il forno per preparare una torta da mangiare per la merenda. Amo l’autunno, per tutto questo e perché sono nata a novembre, non potrei altrimenti. Questo che sta arrivando sarà un autunno non solo di foglie che cadranno, ma di cambiamenti radicali nella mia vita che mi metteranno in gioco, non solo come donna ma anche come mamma e moglie.

L’autunno ha il profumo delle crostate, delle coccole sul divano, dei caldi abbracci. In autunno torna la voglia del calore della casa, torna la voglia di sapori avvolgenti e profumi vellutati come quelli delle lunghe e lente cotture sul fuoco.

Torna la voglia di zucca!

Ergo, con questa ricetta dichiaro ufficialmente iniziato l’autunno e aperta la stagione della zucca e delle zuppe in casa VerdeCardamomo. La zucca la amo in tutte le salse semplicemente arrostita e spalmata sul pane con un filo di olio buono oppure in una crema o vellutata, come questa. L’abbinamento con le castagne lo trovo divino c’e tutto il sapore dell’autunno e del bosco.

Per questa vellutata ho scelto la zucca butternut, quella a forma di pera insomma, perché ha una consistenza pastosa e contiene poca acqua rispetto alle altre zucche.

Per realizzare questa vellutata di zucca invece mi sono affidata al frullatore Oster. Avete presente le cucine americane ecco se ci fate caso e’ sempre presente un frullatore Oster. Avevate mai pensato di realizzare una vellutata con un frullatore? IO l’ho fatto per voi. Ho voluto sperimentare l’idea di realizzare una vellutata partendo dalla cottura degli ingredienti base, la zucca e la patata, cotte al naturale senza aggiunta di grassi e poi frullate insieme come si fa con la frutta. Un modo per evitare soffritti e mangiare in modo sano e naturale. E poi vi basteranno veramente 5 minuti.

Inoltre mi piace il bicchiere in vetro, facile da lavare in lavastoviglie e sopratutto igienico perché non assorbe odore a differenza della plastica.

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Vellutata di zucca (butternut) con crema di castagne e crostini alla salvia
Recipe type: creme e vellutate
 
Ingredients
  • 500 gr di zucca butternut
  • 1 patata piccola
  • 200 gr di castagne
  • 1 foglia di alloro
  • latte qb
  • 2 fette di pane
  • salvia tritata
  • olio evo
  • sale
  • pepe nero macinato al momento
Instructions
  1. Lavate la zucca e tagliatela a fette. Mettetela su una placca da forno ricoperta di carta forno e fatela cuocere 20 minuti a 180. Nel frattempo mettete in un pentolino una patata con tutta la buccia e un pizzico di sale e fatela cuocere per 20 minuti. Lasciatela raffreddare leggermente, eliminate la buccia. Eliminate anche la buccia dalla zucca e mettete tutto nel frullatore. Aggiungete un po di brodo vegetale caldo oppure semplicemente acqua calda.
  2. Frullate tutto fino ad ottenere una vellutata omogenea. Regolate di sale.
  3. Arrostite le castagne in forno, sbucciatele e fatele cuocere, ricoperte di latte,con un sfoglia di alloro per mezz’ora in un pentolino, poi scolatele e frullatele aggiungendo del latte di cottura a piacere, a seconda della densita desiderata.
  4. In un padella antiaderente versate un po di olio evo e la salvia tritata, poi unite il pane tagliato a dadini e fatelo rosolare finche diventa croccante.
  5. Versate la vellutata di zucca nelle ciotole individuali. Versate la crema di castagne al centro della vellutata. Unite i crostini alla salvia, un filo di olio evo, spolverizzate ancora con salvia tritata e una macinata di pepe.

2 Comments on Vellutata di zucca con crema di castagne arrostite e crostini alla salvia

  1. Ely
    31 gennaio 2017 at 17:54 (5 mesi ago)

    Abbinamento perfetto! Questa vellutata deve essere davvero spaziale! Un abbraccio!

    Rispondi
    • verdecardamomo
      2 febbraio 2017 at 19:53 (5 mesi ago)

      Grazie Ely! peccato che quest’anno di castagne ne ho trovate poche perché avrei replicato di frequente.

      Rispondi

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